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Francesca Valla: intervistiamo a Bibione, la tata della TV!

Francesca Valla

«Ognuno di noi è portatore di ricchezze, di abilità e di scoperte… Bisogna solo imparare a riconoscerle». Francesca Valla

Francesca Valla è formatrice, insegnante, scrittrice, tata tv, counsellor ma soprattutto MAMMA. Oggi Francesca è insegnante di Scuola Primaria, formatrice nei corsi di educazione genitoriale e in tv è esperta educational. Si occupa di educazione in tv, in radio, a scuola… e a casa. La mission di Francesca Valla è aiutare l’altro a prendersi cura di sé. Interviene sulla formazione genitoriale in giro per l’Italia, attraverso eventi e workshop aziendali che hanno sempre al centro la famiglia, il ruolo genitoriale e la conciliazione lavoro/famiglia.

È autrice dei libri “S.O.S Tata”, “Cara Francesca… Dalla Tata più famosa d’Italia, le risposte ai dubbi e ai perché dei genitori” editi da Kowalski. “Una rima tira l’altra”, edito da Gribaudo, “Facciamo la pappa. A tavola coi bambini” e “È facile fare la mamma …se sai come si fa” editi da Mondadori.

Ideatrice del celebre “Show Edutainment – Una tata in famiglia”, ha esordito nel 2016 sulla spiaggia di Bibione, portando in piazza uno spettacolo che racconta l’educazione attraverso le emozioni di grandi e piccini. Un modo innovativo di fare formazione, in un contesto tipicamente vacanziero ma dalle possibilità inaspettate, come conferma il successo dell’edizione 2017, appena conclusasi.

Ringraziamo Francesca Valla per averci rilasciato questa intervista a cuore aperto, dove i bambini e i loro genitori sono al centro di un unico obiettivo: il benessere della famiglia.

Francesca Valla, la famosa tata della tv italiana, amata da grandi e piccini… Un legame profondo con Bibione… Quali consigli dai a una famiglia che vuole trascorrere qui le sue vacanze e divertirsi insieme all’aria aperta?

Bibione a misura di bambini: cosa ne pensi Francesca e quali sono i punti di miglioramento?

I bambini devono trovare spazi dove si sentono riconosciuti, accettati in tutta sicurezza. Da bambina venivo qui a Bibione e oggi c’è mia figlia, felice di venire in questa località. Gioco-esplorazione-conoscenza, la vacanza vera è a contatto con la natura. Vuol dire dimenticare la quotidianità della città fatta di automobile, orari rigidi, di impegni. In vacanza con la mia famiglia lascio l’auto in garage e cavalco la mia bicicletta con mia figlia e mio marito. Bibione si vive in bicicletta, bisogna staccare la spina e respirare un senso di libertà.

Personalmente riconosco a Bibione di aver creduto molto nel progetto di educazione portato in piazza. Riconosco di aver deciso di investire nel benessere dei bambini. Uno spazio di condivisione e ascolto, è uno spazio fecondo che fa il bene della famiglia. Come ho scritto sulla mia pagina Facebook

“Bisogna rimettere al centro l’educazione e smetterla di assistere inermi a certe quotidianità! Per combattere la violenza in ogni suo forma ci vuole l’educazione.”

Quello che Bibione può fare per migliorare sempre di più il suo essere già a misura di bambini, è sviluppare progetti dedicati alla famiglia, in cui i piccoli possano fare esperienza del gruppo, in cui siano attivi protagonisti della famiglia.

Una novità che potrebbe davvero fare la differenza per Bibione è uno spazio dedicato alle mamme. Uno spazio di ascolto e di confronto con eventi e appuntamenti che facciano sentire le mamme accettate, ascoltate, capite e non giudicate. Uno spazio in cui ogni mamma sia e si senta competente senza essere sempre giudicata da tutti, come spesso accade nella vista quotidiana.

Un altro progetto che Bibione potrebbe perseguire è lo sviluppo del talento dei bambini attraverso percorsi esperienziali educativi.

Cosa non può mancare nella struttura ideale per una vacanza in famiglia?

I bambini hanno uno spirito di adattamento molto grande e in realtà l’unica cosa di cui hanno bisogno è stare in serenità con la famiglia. Il bambino vive bene la vacanza, è felice e spensierato solo se la famiglia condivide con lui questo sentimento di gioia. Inoltre è risaputo che il mare fa bene, il contatto con la natura stimola i più piccoli in modo straordinario. In vacanza i bambini davvero bisogno di:

  • Stare a contatto con la natura
  • Vivere un ambiente famigliare sereno
  • Fare nuove amicizie e confrontarsi con età e culture diverse
  • Conoscere e fare esperienze

Vacanza-Educazione-Famiglia, come queste tre dimensioni possono aiutare i bambini nella crescita e nella scoperta di sé?

Non facciamo andare in vacanza l’educazione ma portiamo l’educazione in vacanza con noi. Una famiglia che funziona mette al centro l’educazione. Momenti in cui lasci andare e momenti in cui sai dire “no” e sai spiegare il perché di quel “no” attraverso delle regole chiare e motivate. Bibione ha fatto centro portando l’educazione in piazza perché una mamma e un papà in vacanza sono liberi di rimettere mano al proprio copione educativo. Possono prendere fiato, lontani dalla routine quotidiana dell’inverno, e ripartire, correggendo i propri errori per rieducarsi. E difficile fare i genitori ma è anche difficile fare i figli.

Show Edutainment – Una tata in famiglia”: quando nasce e quali obiettivi si pone?

Nel mio lavoro quotidiano mi occupo spesso di formazione genitoriale per le aziende e in queste attività che l’aspetto del divertimento ha la sua importanza. Bisogna sia imparare, apprendere che mettersi in gioco. Il vero toccasana per la famiglia è sdrammatizzare i momenti di tensione che naturalmente si possono creare in ogni famiglia. Bisogna cercare l’aspetto positivo. Questo family show è stato da subito un progetto ambizioso e mi ha regalato un successo inaspettato. Nessuno si aspettava di avere una piazza gremita che partecipasse emotivamente e che si mettesse in gioco in quel modo.

I genitori di oggi hanno bisogno del confronto, si sentono soli, non sanno come educare. Nel confronto trova il modo di realizzarsi e capisci che i tuoi interventi di educatore sono sufficienti e capaci. (Winnicott)

Durante la serata in piazza a Bibione abbiamo toccato tanti temi cari alle famiglie di oggi:

  • Ogni genitore riconosce di avere delle competenze da tirare fuori.
  • Diversità intesa come ognuno ha un suo diverso talento. Un individuo equilibrato ha un talento riconosciuto.
  • Il cyberbullismo in piazza, i bambini sono il punto di partenza per rieducare noi stessi. Con loro, con il loro sguardo nitido. I bambini sono il punto di partenza per rieducare noi adulti.
  • Compiti si e compiti no momento educativo per un tema che ci tocca da vicino.
  • Emozioni, amore, dichiarazioni, Bisogna pensare a lavorare con le emozione perché è davvero molto importante. L’adulto dice al bambino di non piangere, di non avere paura, di non essere triste. L’adulto dice al bambino di non provare emozioni e invece deve insegnare al bambino a riconoscerle e incanalarle nel modo migliore. Se ti vuoi arrabbiare fallo va bene ma gestisce questa emozione in modo fecondo. Gli adulti devo aiutare i bambini a riconoscere, gestire e incanalare nel modo corretto le emozioni dei bambini. L’educazione emotiva deve diventare materia scolastica. La scuola è un luogo importante di formazione ed educazione.

TATA FRANCESCA VALLA

Per concludere questa lunga e preziosa intervista, Francesca Valla ci saluta con una frase di Nelson mandela che ama citare spesso “L’educazione è l’arma più potente che abbiamo per cambiare il mondo.” Questo è davvero il momento della semina.

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